Differenza tra opzioni In the money e out of the money

>Differenza tra opzioni In the money e out of the money
Differenza tra opzioni In the money e out of the money <span class="sdata2" title="2016-05-15T18:54:26+00:00"></span>

in the moneyDifferenza tra opzioni In the money e out of the money

Se è la prima volta che hai deciso di investire col metodo delle opzioni binarie è fondamentale che tu conosca il significato di alcuni termini presenti nel gergo del trading on line oltre a conoscere i migliori broker opzioni binarie.

Per prima cosa è doveroso spiegare il significato di un’opzione in the money e di un’opzione out of the money

In the money:  è il termine che ti apparirà alla data di scadenza del tuo investimento nel caso in cui questo sia andato a buon fine, in poche parole significa che hai ottenuto un profitto.

Facciamo un esempio:

  • alle ore 11.00 del  20/10/2013 hai effettuato una previsione su un asset il cui prezzo era 1,38567, la tua previsione è che alle ore 12.00 del 20/10/2013 il prezzo di questo asset sarebbe aumentato e quindi hai cliccato su call
  • alla data di scadenza (ovvero alle ore 12.00 del 20/10/2013) scopri che il prezzo del tuo asset è di 1,39932
  •  la tua previsione è stata azzeccata e sullo schermo ti apparirà il termine  in the money, dovrai solo  incassare il tuo profitto.

Out of the money:  è il termine che troverai alla data di scadenza del tuo investimento nel caso in cui questo non sia andato a buon fine e di conseguenza hai perso l’intero o parte dell’importo investito.

Ti consigliamo di investire sempre prima in modalitá demo. Clicca la seguente pagina per scoprire tutti i broker che offrono un conto di Opzioni Binarie Demo.

Opzioni Binarie IN THE MONEY E OUT OF THE MONEY

Due espressioni chiave quando si opera nel mondo del trading online attraverso le opzioni binarie sono senz’altro “In the money” e “Out of the money”. A esse si aggiunge una terza, ovvero “At the money”, che come vedremo dà luogo ad un nulla di fatto per le nostre finanze. Tutte queste diciture rappresentano e riassumono l’esito, il risultato finale quando il tempo è scaduto e la negoziazione è ormai chiusa. In breve, se l’opzione che abbiamo acquistato contiene una previsione che si rivela corretta e alla sua scadenza ci frutta un guadagno, si dice che la nostra posizione è andata “In the money” (che in inglese significa letteralmente “dentro il denaro”).

Quando invece l’opzione che abbiamo acquistato non si rivela redditizia, bensì ci porta a perdere la cifra che avevamo investito e incorpora una previsione che avevamo formulato e che si è rivelata errata, allora si dice che la nostra posizione è andata “Out of the money” (letteralmente in inglese “fuori dal denaro”). Questa è l’ipotesi sicuramente da evitare, una sorta di sconfitta per il trader la cui ferita può però essere lenita da una certa percentuale di rimborso sulle perdite che alcune piattaforme di trading online mettono a disposizione. C’è poi una terza eventualità: alla scadenza prefissata dell’opzione binaria acquistata, la quotazione dell’asset può presentarsi corrispondente allo stesso identico valore di partenza.

In altre parole, il tasso strike è uguale al prezzo di mercato al momento della chiusura della transazione. Si dice allora che l’opzione è scaduta “At the money” (traducibile con “al denaro”); la piattaforma di trading online (broker) a questo punto non ci pagherà alcun profitto ma ci rimborserà l’intera somma che avevamo investito per aprire la nostra posizione. Perché si verifichi questa terza condizione la quotazione dell’asset selezionato all’atto dell’acquisto dell’opzione deve risultare uguale in tutte le sue cifre (sia nella parte intera che in quella frazionaria del numero) alla quotazione risultante alla scadenza della posizione. Per questo motivo, trovarsi davanti ad un’opzione scaduta “At the money” non è un evento particolarmente frequente.

Le condizioni per cui le opzioni binarie che abbiamo acquistato vanno “In the money” oppure “Out of the money” variano al variare delle tipologie delle opzioni stesse. Come abbiamo illustrato in diverse sezioni di questo sito ogni piattaforma di trading online rende disponibili ai propri trader diversi strumenti per operare con le opzioni binarie.

Vediamo ora qualche caso specifico. Se stiamo commerciando opzioni “Call e Put”, la nostra posizione andrà “In the money” se avremo indovinato la direzione della quotazione alla scadenza (al rialzo o al ribasso rispetto al tasso strike). Questo vale naturalmente sia per le scadenze a breve termine (30, 60 secondi) che per quelle a lungo termine (una settimana, un mese o più).

Nelle opzioni binarie a “Intervallo” andremo “In the money” se riusciremo a predire lo stabilirsi della quotazione, alla scadenza, all’interno o all’esterno di un determinato range di valori. Se invece stiamo commerciando opzioni binarie in modalità “One touch”, la nostra posizione andrà “In the money” se la quotazione dell’asset raggiungerà o meno un determinato tasso al rialzo o al ribasso, stabilito dal broker.

Passiamo a illustrare qualche esempio pratico, con l’ausilio di screenshot catturati dalla piattaforma di opzioni binarie di OptionWeb. Quest’ultimo è un broker sicuro, dall’esperienza pluriennale e consolidata, che offre cinque tipi di conti diversi, sei modalità di trading con le opzioni binarie e 190 asset con scadenze multiple.

Inoltre mette a tua disposizione un manager personale e non impone un importo minimo di prelievo dal tuo conto (prelevare è gratuito, però, solo per cifre superiori ai 100 €).

ineout 1

Sulla piattaforma di OptionWeb, che potete vedere qui sopra, abbiamo selezionato la scheda relativa allo strumento delle opzioni binarie classiche. Abbiamo poi scelto l’asset del tasso di cambio euro/dollaro americano (riquadro rosso), la scadenza delle ore 11:30 (riquadro giallo) e l’importo da investire, pari in questo caso a 25 € (riquadro verde). Essendoci in questo caso una percentuale di ricavo del 77%, in caso di previsione corretta andremo a guadagnare la cifra di 44,25 €.

Al momento la quotazione, qui denominata “Strike Rate” e posta in evidenza dalle cifre in rosso, si attesta su 1.07194. Sopra e sotto di essa ci sono i tasti che ci permetteranno di effettuare la nostra scelta, e cioè “Call” (se pensiamo che la quotazione salirà rispetto allo Strike Rate) e “Put” (se pensiamo, invece che la quotazione scenderà sotto allo Strike Rate).

In questo caso vogliamo puntare su un rialzo dello Strike Rate alla scadenza e quindi clicchiamo sul tasto “Call”, racchiuso dal riquadro rosa.

Si aprirà così la finestra che segue:

ineout 2

Prima di approvare l’acquisto dell’opzione controlliamo che tutti i dati siano corretti: scadenza, asset, investimento e potenziale ricavo. La direzione della quotazione che abbiamo previsto è indicata dal triangolino verso l’alto in verde accanto al tasso in tempo reale.

Se è tutto ok non ci resta che cliccare sul tasto verde “Richiedi”. Successivamente avremo due secondi per annullare eventualmente l’operazione. A questo punto l’opzione è visualizzabile, fino alla sua scadenza, nella tabella in basso tra le negoziazioni aperte.

Eccola qui sotto:

ineout 3

Insieme a tutte le sue specifiche troveremo a destra anche i tasti per vendere l’opzione prima della sua scadenza, raddoppiarla (Double Up) o prolungarne la scadenza (Roll Over). Alle ore 11:30 potremo scoprire finalmente l’esito di questa opzione nella scheda “Posizioni scadute”.

ineout 4

Ecco, la nostra posizione si è rivelata vincente ed è andata “In the money”, come possiamo evincere dalla colonna del guadagno, dove compare la cifra di 44.25 €, e dalla colonna “Risultato del trade”, dove compare la dicitura “Vinto”.

Questo perché, avendo puntato su “Call”, il tasso di scadenza di 1.07254 si è rivelato superiore allo Strike Rate di 1.07214 allo scoccare delle ore 11:30. Vediamo cosa sarebbe successo invece se nella stessa opzione avessimo puntato su “Put”.

ineout 5

Facciamo quindi un passo indietro e sulla schermata dell’apertura della posizione puntiamo invece su un ribasso della quotazione rispetto allo Strike Rate, cliccando su “Put”. Questo è quello che ci troviamo davanti successivamente:

ineout 6

Insieme alle specifiche del trade, la direzione “Put” della nostra previsione è evidenziata dal triangolino rosso verso il basso nella sezione “Tasso”. Confermiamo cliccando sul tasto verde “Richiedi”. Vediamo cosa troviamo questa volta, a posizione scaduta, nella tabella riepilogativa delle nostre opzioni in basso.

ineout 7

Il tasso di scadenza delle ore 11:30 è più alto di quello strike e di conseguenza la nostra previsione “Put” si è rivelata errata. Questo è un esempio di opzione andata “Out of the money”, come si evince dalle colonne “Risultato del trade” (che indica “Perso”) e “Guadagno” (che indica 0,00 €).

In questo caso, quindi, perdiamo tutta la cifra investita, a meno che il broker che utilizziamo non preveda una certa percentuale di rimborso sulle perdite.

Ora che sai il significato di In the Money e Out of The money ti consigliamo di leggere le nostre recensioni opzioni binarie per scegliere un broker onesto, regolamentato e sicuro.